L’Ospedale Karolinska Solna in Svezia

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Il nuovo Ospedale Karolinska Solna di Stoccolma è una delle strutture sanitarie più grandi e più avanzate mai concepite. Una volta completato, l’edificio da 1,6 miliardi di dollari, conterrà oltre 8.000 camere e tratterà fino a 1.800 pazienti al giorno.
Saranno presenti 36 sale operatorie, 168 sale di esame, un laboratorio di ricerca e numerose aule su circa 320.000 metri quadrati di spazio coperto – una superficie superiore a quella del Burj Khalifa di Dubai. Il complesso ospedaliero sarà affiancato da un hotel per i pazienti, un garage, un edificio per la ricerca e una stazione metropolitana dedicata.

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Inoltre, il nuovo edificio è stato progettato per soddisfare gli standard più elevati per le installazioni tecniche e ha ottenuto un’ambiziosa certificazione LEED Gold per quanto concerne l’aspetto della sostenibilità.

Al fine di rispettare le esigenti specifiche della commessa, il team di progetto ha adottato la metodologia BIM – diventando così il più grande progetto BIM di Svezia fino ad oggi.

MODELLAZIONE BIM

La Municipalità di Stoccolma, nelle vesti di committenza, ha richiesto che la commessa fosse sviluppata in ambiente BIM fin dall’inizio.

Tutti gli stakeholder – a partire dagli architetti all’appaltatore, dagli ingegneri meccanici ed elettrici, fino ad arrivare ai consulenti delle facciate – hanno condiviso le informazioni grafiche e non all’interno di uno spazio di condivisione, noto come Common Data Environment o Ambiente di Condivisione Dati, organizzato su di un server centralizzato.

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Lo scambio dei modelli tra i membri del team di progetto è avvenuto con cadenza settimanale, federando i singoli file in un unico modello che era soggetto a revisioni nel corso di riunioni di coordinamento indette dal contraente generale Skanska.

Queste sessioni hanno consentito di testare il progetto virtualmente prima della realizzazione in cantiere. Sono state risolte numerose interferenze (sia hard che soft clash), facendo risparmiare in questo modo centinaia di ore di rilavorazioni.

Il processo è stato ripetuto fino all’approvazione definitiva da parte della committenza. Le iterazioni dei processi di progettazione si sono verificate in maniera più rapida. Sono stati identificati i rischi e adottate strategie di mitigazione. L’intero team della commessa ha potuto eseguire analisi dettagliate dei costi e della programmazione sui dati generati.

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Tale approccio è stato perseguito grazie all’elevato livello di conoscenza del team prima di entrare in cantiere.

I modelli BIM sono stati popolati con circa un milione di oggetti provenienti da circa 400 fornitori. Infine, un robusto BIM Execution Plan ha aiutato ad assicurare che i livelli informativi fossero ben strutturati, consentendo un passaggio più agevole dalla fase di realizzazione alla fase di utilizzo della struttura.

IL BIM IN CANTIERE

I benefici del BIM sono stati anche registrati in cantiere, dove direttori di cantiere, ingegneri e imprese di costruzione potevano accedere al modello direttamente dai loro tablet. In tal modo, le informazioni erano sempre aggiornate e ben ordinate, minimizzando i rischi derivanti dall’uso di elaborati cartacei, soprattutto su di un progetto di tale scala.

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