Teatro Lirico Gaber – Milano

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Il Teatro Lirico di Milano, nato come Teatro della Cannobiana nel 1776, è uno degli esempi italiani più rappresentativi di Historical BIM.

L’Historical Building Information Modeling, o anche Heritage BIM, è una prospettiva molto interessante e vantaggiosa per il panorama architettonico del nostro Paese, finalizzata alla salvaguardia del patrimonio culturale attraverso un efficiente processo di restauro e riqualificazione, improntato all’ottimizzazione di tempi e costi.

Il Comune di Milano, in collaborazione con Leica Geosystem per il rilievo laser della fabbrica e con Autodesk per i servizi di progettazione BIM, ha avviato i lavori di restauro conservativo, con lo scopo di purificare il Teatro dagli interventi che hanno alterato la sua condizione originale.

L’intervento per la sua prima fase si è avvalso della tecnologia laser scanner, che ha consentito l’acquisizione delle nuvole di punti della struttura per la precisa ricostruzione di tutti gli spazi della fabbrica e dei più piccoli elementi. Questo processo è stato gestito con Autodesk ReCap, consentendo l’elaborazione del rilievo scanner ed il controllo delle nuvole di punti.

Laser 01Laser 02

Tramite Autodesk Revit sono state combinate le nuvole di punti per la creazione di un modello 3D “As Built”, ossia con il livello di dettaglio più alto. Questo si presenta come un vero e proprio database, in cui ogni elemento è parametrizzato e dispone quindi di qualsiasi tipo di informazione necessaria, tra cui quelle dimensionali, fisiche e termiche.

La ricostruzione virtuale della fabbrica consente di lavorare durante questa fase ad un unico modello interoperabile, poiché in esso convergono le diverse discipline, architettonica, strutturale ed impiantistica, con una conseguente ottimizzazione dei tempi, dei costi e riduzione di errori.

Modello

La progettazione in ambiente BIM permette con un unico modello il confronto tra lo stato di fatto e lo stato di progetto, oltre ad una restituzione grafica delle tavole rapida e precisa.

Fasi

RenderLa possibilità di esportare il modello con estensione IFC ha consentito poi di utilizzare altri software, come Autodesk Navisworks per la gestione dei tempi di cantiere e per l’individuazione di interferenze tra strutture ed impianti, o di 3D Studio Max per la restituzione grafica renderizzata, favorendo così una migliore comprensione del risultato progettuale.

L’interoperabilità del modello ha reso flessibile il flusso dei lavori, riuscendo nell’obiettivo di gestire il progetto nel migliore dei modi dal un punto di vista dei tempi e costi.

Il restauro del Teatro Gaber si configura quindi come una tappa molto importante per il percorso del nostro Paese in ambito BIM, dimostrando come le nuove tecnologie possano rendere più efficienti i tradizionali approcci alla progettazione.

Immagini: Comune di Milano

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